Amanda Roberts è un’artista e cantautrice indipendente italo-argentina, nata a Cremona nel 2001. Figlia di una insegnante di canto e di un liutaio, la musica ha sempre fatto parte della sua vita. Il progetto nasce e ad oggi continua ad essere indipendente, seguito da un team giovane e appassionato.
Questa canzone rappresenta una riflessione malinconica su una società in cui tutto corre veloce e in cui sembra vincere solo chi arriva più stremato alla fine della corsa. Come un velo invisibile, la “fretta” avvolge un mondo che accelera sempre di più, mentre il tempo per sbagliare e respirare sembra scomparire.
Un risveglio speranzoso dopo un incubo. Questa è la sensazione che attraversa ogni parola e nota di questo brano. L’atmosfera ricorda quella di un sogno magico, con un ritornello che invita a non avere paura, a prendere finalmente coraggio e scappare lontano. Una “LUNA PIENA” che richiama tutti coloro che si sentono in gabbia a correre nel buio, a ritornare selvaggi. Non è solo una canzone ma un viaggio che porterà coloro che la ascolteranno in un mondo lontano.
Mi piace portare un po’ di casa nelle cose che faccio. Grata a tutti coloro che hanno reso possibile questa piccola follia.
Io mi chiamo Amanda Noelia Roberts e ho sempre pensato che Noelia fosse un nome troppo vecchio, troppo strano. Con gli anni ho capito che sono molto più Noelia di quanto avrei mai potuto accettare, mi piacciono le cose vere, profonde, mi piacciono gli amori che proteggono, disarmati e disarmanti. Siamo l’insieme di geni e generazioni, sono mia sorella e mio fratello, mia madre e mi padre, sono emozioni, sono persone incontrate, canzoni ascoltate, amori vissuti, frasi pesanti dette o ricevute, un cane e un gatto, tutto dentro una persona a creare il suo infinito, infinito universo. Non sono il risultato delle mie scelte, mi piacciono i campi di grano perché li ho sempre visti, perché ci sono nata e per quanto avessi voluto vivere un’adolescenza movimentata, preferisco fare una passeggiata col mio cane, per alleggerirmi. Sono quello che sono, senza scegliere, in gran parte.
“Spifferi” : corrente d’aria proveniente da un’apertura molto stretta. Questa canzone parla di famiglia, e la mia di famiglia molto spesso si è fatta strada dentro al mio modo di essere proprio come fa un raggio di sole che riesce a scaldare anche solo passando attraverso quei piccoli spazzi che sono gli spifferi dentro di me. “Ed è la canzone che più di tutte, rappresenta questo EP”.
“Fuori dal blu” vuole dare spazio a tutti quei momenti in cui la vita ci ha fatto sentire fuori posto, fuori luogo e tingerli di speranza e senso di appartenenza. Ed è grazie alle persone che abbiamo accanto che possiamo sopravvivere anche fuori dalla superficie, fuori dal blu, perché loro possono farci da oceano anche in mezzo all’aria e magicamente, farci scoprire un modo tutto nostro per poter volare.
“Jane” è nata da un dipinto che ho fatto di Tarzan e Jane, di quel momento magico in cui le loro mani si toccano per la prima volta. Sotto un albero in mezzo alla jungla. Un po’ confusi, incuriositi, perché non sanno bene chi hanno di fronte. Mi sembrava bello immortalare quel momento anche in musica. Dare spazio all’incontro di due mondi così diversi che hanno una voglia pazza di scoprirsi nuovi in occhi nuovi. Anche un po’ spaventati. E così improvvisamente Jane butta le scarpe e scopre che anche un cielo stellato può diventare una casa. Parla piano per non spaventare il mondo attorno a lui. E si sentono simili.
Arriva come un inaspettato giorno di sole, una luce speranzosa che invita a mandare “tutto all’aria”. Ritmica dance con violino suonato live. Un inno al non rimproverarsi se non si è capaci di essere leggeri, ad accettarsi anche nel la propria incapacità di vivere con leggerezza, nella speranza di trovare nell’amarsi il vero senso della felicità e della spensieratezza auspicandosi di poter affrontare ogni giorno come fosse un “SunnyDays”. La chiave è “lasciare andare”.
È difficile parlare dell’amore nella sua forma più pura e sana, ma Amanda con grande dolcezza e coraggio racconta l’essenza di un rapporto che vede nel rispetto delle fragilità e nella custodia dei propri segreti la chiave per essere forte e vincente, sottolineando il concetto che spesso ci si protegge davvero attraverso tutti quei gesti e armi che si decide di non utilizzare.